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Santa Teresa SpA, i conti non tornano

Si addensano nuove nubi sul futuro della Santa Teresa SpA, la società in house della Provincia di Brindisi che si occupa di servizi cruciali per il territorio, dalla manutenzione stradale alla gestione degli edifici scolastici. Nonostante i periodi di relativa calma apparente, lo spettro di una nuova crisi finanziaria sembra agitare i corridoi di via De Leo.

Secondo quanto riportato da diversi esponenti del Consiglio Provinciale, la società – attualmente presieduta dall’onorevole mesagnese Giovanni Luca Aresta – starebbe affrontando rinnovate difficoltà di bilancio. Le indiscrezioni parlano di uno squilibrio tra costi di gestione e ricavi derivanti dai contratti di servizio, una dinamica che in passato ha già portato la partecipata sull’orlo del baratro.

Le preoccupazioni dei consiglieri non riguardano solo i numeri “freddi” dei registri contabili, ma soprattutto la tenuta dei livelli occupazionali e la continuità dei servizi erogati ai cittadini. Per questo motivo, sono state depositate diverse richieste formali di chiarimento per conoscere lo stato di salute reale della società e capire se il piano di risanamento stia effettivamente portando i frutti sperati.

La presidenza di Aresta, iniziata con l’obiettivo di stabilizzare una situazione storicamente complessa, si trova ora davanti a un bivio. Se da un lato la governance rivendica sforzi di ottimizzazione, dall’altro le opposizioni (e parte della maggioranza) chiedono trasparenza su:

  • L’entità del disavanzo: A quanto ammonta l’eventuale perdita nell’ultimo esercizio?

  • Il piano industriale: Quali sono le strategie per diversificare le entrate e non dipendere esclusivamente dai trasferimenti provinciali?

  • I pagamenti: Esistono ritardi nei confronti dei fornitori o accantonamenti insufficienti per il futuro dei dipendenti?

Quale futuro?

La Santa Teresa non è solo una sigla societaria, ma il fulcro di servizi essenziali per l’intera provincia. Un fallimento o un drastico ridimensionamento avrebbe ripercussioni drammatiche sulla sicurezza stradale e sulla funzionalità delle scuole superiori.

Nelle prossime settimane si attende una replica ufficiale dal vertice di via Umberto Maddalena o una convocazione urgente del Consiglio Provinciale. La domanda resta sospesa: si tratta di un allarme preventivo o della cronaca di una crisi annunciata?

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