A quattordici anni dalla tragica scomparsa, la comunità si stringe nuovamente nel ricordo di Melissa Bassi. Martedì 19 maggio 2026, a partire dalle ore 10:30, l’Ipss “Morvillo Falcone – Bassi” di Brindisi ospiterà l’evento commemorativo “Ricordando Melissa”.
L’iniziativa nasce con un obiettivo profondo: mantenere viva la memoria di una giovane vita spezzata troppo presto, trasformando il dolore in un’occasione di riflessione condivisa, responsabilità civile e vicinanza alla famiglia.
La manifestazione vedrà la partecipazione dei genitori di Melissa e di numerose autorità civili, religiose e istituzionali del territorio. Il programma si articolerà attraverso momenti di riflessione, musica e simboli di rinascita:
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Saluti istituzionali: L’evento prenderà il via nell’atrio esterno dell’istituto con i saluti della dirigente scolastica, Irene Esposito. Seguiranno gli interventi del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, e di sua eccellenza l’arcivescovo Giovanni Intini.
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Contributi degli studenti: I saluti saranno accompagnati dagli interventi corali degli studenti degli istituti comprensivi “Carducci-Materdona” e “Giovanni XXIII-Moro” di Mesagne.
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Momenti musicali: Il ricordo di Melissa sarà scandito da brani e voci a cura di:
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Maestro Maurizio Morello, accompagnato dalla pianista Aksjnia Xoja;
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Maestro Arturo Pedone, accompagnato dal musicista Gabriele Solazzo;
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Prof.ssa Elisabetta Guido.
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Nel corso della cerimonia verranno presentati due importanti simboli dedicati alla memoria attiva e all’impegno dei giovani:
🌳 L’Albero della Paulownia
Sarà messo a dimora un albero di Paulownia, scelto come simbolo di rinascita, memoria e speranza, quale segno tangibile e duraturo del ricordo di Melissa.
👗 L’“Abito della Pace”
Realizzato interamente dagli studenti dell’IPSSS “Morvillo Falcone – Bassi”, l’abito rappresenta una testimonianza concreta dell’impegno delle nuove generazioni nella diffusione dei valori della coesione, del dialogo e della convivenza civile.
Un messaggio per il futuro
“Ricordando Melissa” non vuole essere soltanto un momento di raccoglimento e commiserazione, ma un forte messaggio collettivo di memoria attiva. Un invito alla responsabilità civile e alla speranza rivolto direttamente alle nuove generazioni, affinché i valori della solidarietà e dell’inclusione guidino il loro futuro.




