MESAGNE – “A Mesagne ho trovato una comunità veramente pronta a raccogliere le sollecitazioni. Spero di aver interpretato il mio ruolo con spirito di servizio, abnegazione e sacrificio”. Con queste parole cariche di emozione e profondo rispetto istituzionale, si congeda la guida straordinaria che ha accompagnato la città in quest’ultimo delicato periodo di transizione.
Un bilancio che va ben oltre i numeri e le delibere di ordinaria amministrazione, toccando le corde del tessuto sociale e umano di un territorio che ha dimostrato, ancora una volta, una straordinaria maturità e reattività.
Il percorso tracciato in questi mesi è stato caratterizzato da un impegno costante e da una presenza silenziosa ma incisiva. L’obiettivo non è mai stato semplicemente quello di “traghettare” il Comune verso le prossime elezioni, ma di gettare basi solide per il futuro.
“Mi auguro di aver seminato nel solco di un’amministrazione sempre volta al rispetto dei principi e all’attenzione per i bisogni del territorio”, ha sottolineato, evidenziando come la bussola di ogni scelta sia sempre stata la legalità, la trasparenza e l’ascolto dei cittadini, specialmente delle fasce più vulnerabili.
Il saluto alla città si trasforma così in un augurio sincero per la futura classe dirigente che siederà a Palazzo dei Celestini. Non c’è spazio per i rimpianti, ma solo per la certezza di aver compiuto il proprio dovere fino in fondo, consegnando una macchina amministrativa efficiente e una comunità coesa.
“Lascio un’eredità che la nuova amministrazione sarà certamente in grado di portare avanti”, ha concluso, siglando un passaggio di testimone ideale nel segno della continuità del bene comune. Mesagne ringrazia e si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia, forte degli insegnamenti e del rigore ricevuti in questo capitolo che oggi si chiude.




