Anna Frassica non dimentica le sue radici. Per la giovane atleta, essere cresciuta nella palestra New Marzial di Mesagne è un grandissimo motivo di vanto. Questa palestra è una vera e propria fucina di campioni famosa in tutta Italia e nel mondo: qui si sono allenati giganti del taekwondo come Carlo Molfetta e Vito Dell’Aquila (fresco del trionfo al Grand Prix di Roma 2026).
Riavvolgendo il nastro dei ricordi, Anna racconta con il sorriso i suoi primi passi:
“Ai primi allenamenti il maestro mi fece subito provare a tirare calci, anche se ero inesperta e non avevo ancora l’abbigliamento adatto. I ragazzi più grandi mi guidavano, è un ricordo che mi è rimasto nel cuore”.
Oggi Anna è una realtà del taekwondo azzurro, ma per restare al vertice sa che deve continuamente evolversi, specialmente ora che le regole del gioco sono cambiate: “Con il nuovo regolamento serve variare lo stile”, spiega l’atleta, consapevole che la prevedibilità sul quadrato di gara non paga più.
Il momento di svolta della sua carriera è stato senza dubbio l’Eyof 2025 (il Festival olimpico della gioventù europea), dove ha conquistato una splendida medaglia di bronzo. Da quel podio la sua vita sportiva ha preso il volo: è arrivata la chiamata nella Nazionale senior e sono iniziate le prime grandi esperienze internazionali, lontano da casa.
Quando si parla di futuro, è inevitabile pensare alle Olimpiadi. È il sogno di ogni atleta, e Anna non si nasconde, anche se preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra: “È un obiettivo, ma preferisco concentrarmi passo dopo passo”, conclude, guardando al futuro con determinazione e umiltà.




