Questa mattina, nell’aula bunker del carcere di Borgo San Nicola a Lecce, si è compiuto un passo importante nella lotta alla criminalità organizzata. L’associazione Antiracket di Mesagne, chiamata “Legalità e Sicurezza”, ha deciso di costituirsi parte civile nel processo “Vicientino-Parisi”.
Il processo vede alla sbarra presunti boss, esponenti e collaboratori della frangia di Mesagne della Sacra Corona Unita, la mafia locale.
Scegliendo di diventare parte civile, l’associazione Antiracket non assiste al processo da semplice spettatrice. Al contrario: Entra attivamente nel processo al fianco dello Stato e dei cittadini. Chiede giustizia e legalità per il territorio di Mesagne, colpito dalle attività criminali. Potrà chiedere un risarcimento danni per i danni morali e materiali causati dalla mafia alla comunità.
“La presenza dell’associazione in tribunale è un segnale forte: i commercianti, gli imprenditori e i cittadini onesti di Mesagne non sono soli e non hanno più paura di opporsi al ricatto mafioso.”
Il processo continuerà nei prossimi mesi per fare piena luce sulle attività del clan e stabilire le responsabilità degli imputati.




