Una serata sospesa nel tempo, sospinta dall’emozione dei ricordi e da un legame che più di sei decenni non sono riusciti a scalfire. Gli storici alunni della 1ª A della scuola elementare “Giovanni XXIII” di Mesagne si sono riabbracciati per una cena conviviale presso la Braceria Barbanera. L’occasione? Festeggiare il loro primo incontro tra i banchi di scuola, avvenuto nel lontano 1964, in un plesso all’epoca inaugurato da pochissimi anni sotto la guida del compianto maestro Cosimo Caraccio.
Una rimpatriata speciale per rievocare i cinque anni di formazione trascorsi insieme, ma anche per raccontarsi una vita intera. Oggi quasi tutti pensionati, quei bambini degli anni ’60 hanno intrapreso le strade più disparate, a testimonianza di una generazione laboriosa e versatile: tra di loro si contano un ausiliario scolastico, un fattore di una grande azienda agricola, un agronomo, un titolare di pizzeria e un operatore della ristorazione, un vigile urbano, un professore di italiano, un elettrauto, un muratore, un piastrellista e un impiantista telefonico. Diventati nel tempo padri e nonni, portano orgogliosamente nel cuore i successi di figli sparsi in tutta Italia e nel mondo, tra cui spicca anche un’operatrice della Croce Rossa attualmente impegnata in prima linea a Gaza.
Non sono passate inosservate alcune assenze: c’è chi purtroppo è venuto a mancare, chi vive ormai troppo lontano da Mesagne e chi è stato trattenuto da impegni familiari. Tuttavia, la serata ha regalato un momento di straordinaria commozione: il ritorno, dopo ben 57 anni di assenza, di Gino Magurano, oggi professore in pensione. La storia di Gino è legata a doppio filo alla memoria storica di Mesagne: il padre gestiva infatti un noto bar pasticceria nel centro storico, in piazza Criscuolo (nei locali che ospitarono poi il Posto Telefonico Pubblico, di fronte alle ex Calzature Cellino Fernando). Dopo l’improvvisa scomparsa del genitore nel 1969, la famiglia Magurano decise di rientrare a Maglie, loro paese d’origine, interrompendo i contatti con i vecchi compagni. Fino a questa magica notte di mezza estate.
All’appello della serata hanno risposto presente i “ragazzi” di un tempo:
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Vincenzo Albanese
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Marcello Bello
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Antonio Biscosi
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Franco Calabretti
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Cosimo Camassa
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Antonio Capodieci
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Enzo De Mitri
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Giovanni Galeone
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Gino Magurano
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Tiziano Panico
A loro si sono uniti con affetto gli amici Roberto Bello e Bruno Vitale (quest’ultimo “ospite fisso” della classe del maestro Caraccio ogni volta che il suo maestro titolare, Franco Biscosi, era assente).
Rivedersi anche solo per una sera ha riacceso in tutti i partecipanti quel profondo senso di appartenenza a un’epoca passata. Tra risate, aneddoti d’infanzia e un pizzico di nostalgia, il gruppo ha rispolverato una complicità rimasta intatta, dimostrando che il tempo può passare, ma i veri legami non sbiadiscono mai.




