MESAGNE – Un momento di profonda commozione, fede e identità comunitaria ha segnato le celebrazioni in onore della Patrona di Mesagne. È stato ufficialmente presentato alla cittadinanza il nuovo Inno della Madonna del Carmine, un’opera sacra destinata a diventare la colonna sonora della devozione mesagnese per le generazioni a venire.
Il testo, caratterizzato da una forte intensità poetica e teologica, porta la firma di Francesco Maria Facecchia, mentre l’architettura musicale e la partitura sono state composte dal musicista Francesco Poci.
Musica e parole al servizio della fede
La nascita di un inno religioso rappresenta sempre un evento storico per una comunità. Il binomio artistico composto da Facecchia e Poci è riuscito a tradurre in note e versi quel legame viscerale, antico e sempre vivo che unisce Mesagne alla Vergine del Carmelo.
Se da un lato il testo scritto da Francesco Maria Facecchia scava nella tradizione letteraria sacra, evocando protezione, gratitudine e affidamento alla Protettrice, dall’altro la composizione di Francesco Poci riesce a dare solennità e slancio emotivo alle parole, creando una melodia capace di entrare da subito nel cuore dei fedeli.
L’opera si propone non solo come un tributo artistico, ma come una vera e propria preghiera cantata, pensata per unire la comunità nei momenti più solenni delle festività patronali.
Un tassello nella storia cittadina
La presentazione dell’inno si inserisce nel fitto programma di appuntamenti religiosi e civili che ogni anno, a luglio, attira a Mesagne migliaia di devoti e visitatori. Con questo spartito, la città non solo omaggia la sua Patrona, ma arricchisce il proprio patrimonio culturale e immateriale, lasciando un segno tangibile nel solco della grande tradizione musicale sacra del territorio.




