
MESAGNE (BR) – Si conclude in primo grado la vicenda di molestie e tentata violenza che risale al gennaio 2020 e che ha visto coinvolta una bracciante agricola nelle campagne mesagnesi.
Il ragioniere di un’azienda agricola locale, un uomo di 68 anni, è stato condannato a due anni di reclusione dal primo collegio penale del Tribunale di Brindisi. L’uomo, la cui identità non è stata diffusa, è stato ritenuto responsabile per l’episodio avvenuto durante l’attività di rinnovo contrattuale.
Secondo quanto emerso, l’imputato si era recato in campagna con un furgone per far firmare i documenti alle braccianti agricole che stavano lavorando. Quando è arrivato il turno della vittima, il ragioniere avrebbe superato ogni limite professionale e personale.
L’uomo non si sarebbe limitato a fare apprezzamenti inopportuni, ma avrebbe tentato di palpeggiarla e di baciarla contro la sua volontà. La donna, sconvolta dalla condotta aggressiva, è riuscita fortunatamente a divincolarsi e a fuggire immediatamente, denunciando poi i fatti.
Il pubblico ministero aveva richiesto una pena detentiva più severa, pari a quattro anni di reclusione. I giudici del Tribunale, oltre alla pena di due anni, hanno anche stabilito un risarcimento di 5.000 euro in favore della vittima, un segnale importante a tutela delle lavoratrici e della loro dignità in ambito professionale.
L’episodio getta un’ombra sulla sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli, evidenziando la vulnerabilità delle braccianti e la necessità di garantire ambienti professionali liberi da ogni forma di abuso e molestia.



