
Quando Piazza Porta Grande si animava con la calza della Befana, era usanza ringraziare i Vigili Urbani con doni, un gesto per onorare il loro impegno quotidiano al servizio della comunità.
A Mesagne, le festività dell’Epifania sono cariche non solo della magia della Befana, ma anche del ricordo di usanze che oggi sono quasi del tutto scomparse, legate al forte senso di comunità e di gratitudine civica.
Il punto nevralgico dei festeggiamenti era, e in parte rimane, Piazza Porta Grande. La piazza si riempiva di vita e di allegria, specialmente all’arrivo della “vecchina” più attesa dai bambini.
Tuttavia, accanto all’attesa dei dolci e del carbone nelle calze, vi era una specifica e sentita tradizione che coinvolgeva le forze dell’ordine locali: l’omaggio al Corpo dei Vigili Urbani.
Quando era ancora uso e costume radicato, a Mesagne si era soliti recarsi presso il comando o sul posto di lavoro dei Vigili Urbani per porgere gli auguri e, soprattutto, portare regali.
Questo gesto non era un semplice scambio di cortesie, ma un vero e proprio riconoscimento pubblico per il loro impegno lavorativo durante tutto l’anno. Cittadini e commercianti ringraziavano gli agenti per l’opera di regolamentazione del traffico, la vigilanza e la costante presenza a garanzia della sicurezza e dell’ordine nella vita cittadina. Il regalo, spesso un cesto di prodotti tipici o generi alimentari, simboleggiava la gratitudine della comunità per il loro servizio, specialmente nei giorni di festa.
La tradizione della Befana a Mesagne, quindi, si colorava di un significato profondo, unendo la festa popolare a un momento di riconoscenza civica, un rito che merita di essere ricordato come esempio di un legame solido tra i cittadini e le istituzioni locali.



