
L’esito delle recenti elezioni regionali ha riservato diverse sorprese nella nostra circoscrizione, con alcuni nomi di spicco che, pur avendo raccolto un elevato numero di preferenze personali, non sono riusciti a conquistare un seggio nel Consiglio Regionale. Questi “trombati eccellenti” provengono sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Tra i candidati più noti che hanno mancato la riconferma o l’elezione spicca l’assessore regionale uscente Fabiano Amati (lista Per la Puglia), il quale, nonostante un risultato personale notevole di 8.161 preferenze, è rimasto fuori dall’assemblea legislativa. Stessa sorte per l’ex consigliere regionale Mauro Vizzino, che ha totalizzato 3.440 preferenze.
Anche nel Partito Democratico (PD) si registra una clamorosa esclusione: Maurizio Bruno, pur avendo ottenuto ben 5.947 voti personali, è risultato solo il terzo nella lista, non sufficiente per l’elezione diretta. Non ce l’ha fatta nemmeno il “popolare” Alessandro Leoci, fermatosi a 4.998 preferenze.
La competizione è stata serratissima anche nelle file del centrodestra, dove l’elezione è sfumata per un soffio per due candidate. L’oritana Elena Marrazzi (Fratelli d’Italia), con 3.909 preferenze, si è classificata terza nella sua lista con uno scarto di neppure 80 voti dal secondo eletto. Infine, anche il brindisino Lino Luperti, nonostante le 2.864 preferenze personali, non ha ottenuto un seggio per Forza Italia nella circoscrizione messapica a causa della ripartizione finale dei seggi di lista.
Questi risultati sottolineano la forte competizione elettorale e l’importanza del meccanismo di distribuzione dei seggi, che spesso non premia solo il consenso individuale ma anche la forza complessiva della lista.



