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Accoglienza e turismo: a Mesagne l’atto finale di “Cross Road”

MESAGNE – Cosa è diventata la Puglia nel passaggio dal trauma collettivo della nave Vlora al successo scintillante dei resort di lusso? È questo l’interrogativo al centro di “Dalle partenze agli approdi: la Puglia tra luce e ombra”, l’evento conclusivo della rassegna interculturale “Cross Road – Crocevia di Popoli”.

L’appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 18:00, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium del Castello di Mesagne.

Un viaggio tra memoria e futuro

La rassegna, promossa dalla Cooperativa Sociale Se Puede con il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia, giunge al termine di un percorso itinerante che ha toccato i comuni di San Michele Salentino, Villa Castelli e Mesagne. Il progetto ha saputo coinvolgere scuole, associazioni e cittadini in una riflessione profonda sulle migrazioni e sulle memorie collettive.

Il dibattito finale prenderà spunto dal volume “Puglia. The Passenger. Per esploratori del mondo” per analizzare le contraddizioni di una regione che è stata, ed è tuttora, terra di frontiera e di ospitalità.

I protagonisti del confronto

Sotto la moderazione del giornalista Cosimo Saracino, l’incontro vedrà il confronto tra due sguardi autorevoli sul territorio:

  • Leonardo Palmisano: Scrittore e sociologo, da sempre attento alle dinamiche del lavoro e dei diritti legati ai flussi migratori.

  • Pierangelo Argentieri: Imprenditore e figura di riferimento nel settore turistico, per analizzare l’evoluzione della Puglia come “brand” globale.

Tra identità e sviluppo

Al centro della serata ci sarà il racconto delle trasformazioni degli ultimi decenni: dalla storica data del 1991, quando il porto di Bari divenne il palcoscenico di una delle più grandi ondate migratorie della storia recente, fino alla contemporanea consacrazione turistica. Il dialogo punterà a esplorare il delicato equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità sociale e conservazione dell’identità pugliese.

L’evento è aperto alla cittadinanza, agli studenti e agli amministratori locali, configurandosi come un momento di sintesi necessario per immaginare il futuro di una regione che non vuole dimenticare il proprio passato di “crocevia”.

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