Un sabato che profuma di solidarietà quello vissuto oggi a Mesagne, dove il mondo dell’assistenza e quello dell’accoglienza si sono stretti in un abbraccio concreto. La grande famiglia della RSA Suore Antoniane ha varcato le porte della propria struttura per mettersi interamente al servizio della Casa di Zaccheo, gestendo con dedizione la preparazione e il servizio del pranzo per i più bisognosi.
Un “Pranzo con i Fiocchi” per Ottanta Ospiti
Lo staff della RSA, guidato dalle religiose e dai collaboratori laici, ha trasformato la mensa in un luogo di festa. La professionalità e la cura che quotidianamente dedicano agli anziani della residenza sono state messe a disposizione di circa 80 persone, offrendo non solo un pasto di qualità, ma soprattutto calore umano ed eleganza nel servizio.
Le Voci dei Protagonisti
Suor Sandhya (Superiora Suore Antoniane): “Uscire dalle mura della nostra RSA per servire i fratelli alla Casa di Zaccheo è stato per noi un dono immenso. Il carisma antoniano ci chiama a vedere nel volto di chi soffre il volto di Cristo. Oggi non abbiamo solo servito dei pasti, ma abbiamo condiviso amore con la comunità, ricevendo in cambio sorrisi che valgono più di ogni parola.”
Don Pietro Depunzio (Responsabile Casa di Zaccheo): “Questa sinergia è una carezza per i nostri ospiti. Vedere un’intera comunità professionale e religiosa dedicarsi a loro con tanta cura restituisce dignità a chi spesso si sente invisibile. Questa è la Mesagne bella, capace di fare rete per non lasciare indietro nessuno.”
Una Comunità che fa Rete
L’iniziativa di oggi conferma quanto sia potente la cooperazione tra le realtà sociali del territorio. Quando le eccellenze di Mesagne collaborano, il bene comune smette di essere un concetto astratto e diventa un gesto tangibile: 80 pasti serviti, decine di mani tese e una comunità che cammina insieme verso l’inclusione.
![Immagine: La Casa di Zaccheo durante il servizio odierno]





