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Ospedale Perrino, 30 minuti di incubo: 8 persone bloccate nel ascensore

Una serata di visite ai parenti ricoverati si è trasformata in un trauma per otto cittadini a Brindisi. La denuncia arriva da Valeria Greco, figlia di una delle persone coinvolte, che descrive scene di panico e un sistema di soccorso totalmente inefficiente.

La cronaca del guasto

  • L’intrappolamento: Intorno alle 19:00, l’ascensore carico di 8 persone si blocca e scende autonomamente al piano -2.

  • L’isolamento: I telefoni cellulari non hanno campo. Il pulsante d’emergenza, anziché collegare con un operatore umano, riproduce a ripetizione il messaggio: “Attendere prego”.

  • Il muro: Forzando le porte per cercare aria, i presenti si sono trovati davanti a un muro cieco, realizzando di essere bloccati tra i piani.

Il “salvataggio” della vergogna

Solo grazie alle urla, qualcuno dall’esterno si è accorto della loro presenza. Le operazioni di uscita sono state umilianti e pericolose:

  1. Gli occupanti hanno dovuto arrampicarsi e saltare fuori dall’abitacolo fermo a metà altezza.

  2. La madre della signora Greco, con problemi alle ginocchia, è rimasta per ultima, terrorizzata all’idea di restare chiusa dentro mentre i tecnici andavano sul tetto per sbloccare l’impianto.

  3. È stata infine sollevata di peso, in una situazione di profonda umiliazione fisica e psicologica.

Le domande che restano aperte

Questa vicenda solleva interrogativi pesantissimi sulla gestione della struttura:

  • Manutenzione: Com’è possibile che un ascensore ospedaliero si blocchi in questo modo nel 2026?

  • Sicurezza: Perché il sistema di comunicazione d’emergenza non ha inoltrato la chiamata a un operatore reale?

  • Soccorso: È ammissibile che in un ospedale i soccorsi tecnici tardino così tanto, lasciando i cittadini in preda al panico e senza aria?

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