Non basta dominare per tre quarti di gara se nell’ultimo periodo si smarrisce la via del canestro. La Virtus fallisce l’atteso esame di maturità sul parquet di Monteroni, cedendo per 81-74 dopo aver condotto il match per oltre 30 minuti. Una sconfitta che brucia, maturata proprio quando il traguardo sembrava a portata di mano.
La cronaca racconta di una Virtus padrona del campo per lunghi tratti, capace di gestire il ritmo e toccare anche il vantaggio in doppia cifra. Tuttavia, nell’ultima frazione di gioco, la luce si è spenta.
L’episodio che ha cambiato definitivamente l’inerzia è stata l’uscita per falli di Azzaro a tre minuti dalla sirena: un’assenza che ha privato i mesagnesi di fisicità e leadership sotto canestro proprio nel momento del massimo sforzo dei padroni di casa.




