Città cantiere o città abbandonata? Il confine, ormai, è diventato sottilissimo. In città la pazienza ha superato il livello di guardia: siamo stanchi di assistere in silenzio allo spettacolo indecoroso delle nostre strade, trasformate in un puzzle mal riuscito che sembra non avere mai fine.
Il copione è quasi grottesco e si ripete con una puntualità irritante. Le ditte appaltatrici arrivano, transennano e iniziano a demolire. Spesso intervengono su strade rifatte da pochissimo, mandando letteralmente in fumo i soldi della collettività. Poi, il buio.
La rabbia dei cittadini non nasce solo dai disagi logistici, ma dal senso di abbandono istituzionale. Al Comune nessuno risponde. Le segnalazioni cadono nel vuoto, le mail restano inevase e i telefoni squillano a vuoto mentre le strade continuano a sembrare percorsi di guerra.
“Non è solo una questione di decoro, ma di sicurezza e rispetto per chi paga le tasse,” commenta un residente esasperato. “Quando finirà questa interminabile e maledetta storia?”
La domanda resta sospesa nell’aria, proprio sopra l’ennesima buca non segnalata. È ora che l’amministrazione batta un colpo, pretenda controlli severi sulle ditte e restituisca dignità alla nostra rete viaria. Perché di “lavori in corso” ne abbiamo visti troppi, ma di risultati finali se ne vedono ancora troppo pochi.




