MESAGNE – Alta tensione in un noto bar del cuore antico di Mesagne, dove due donne hanno tentato di mettere a segno una sofisticata truffa del resto. Quello che doveva essere un colpo facile si è però trasformato in una fuga precipitosa grazie alla prontezza di riflessi e alla fermezza del titolare.
Il tentativo di raggiro è iniziato con una mossa classica: l’acquisto di due lattine di Red Bull pagate con una banconota da 100 euro. Un taglio insolitamente grosso per una spesa minima, primo segnale tipico di questo genere di colpi.
Mentre il barista contava il resto, le due complici sono entrate in azione per mandarlo “in palla”. Con una raffica di richieste di cambio — “No, preferisco una da venti e due da dieci invece di queste due da venti” — hanno creato una confusione calcolata. In questo vortice di scambi, una delle donne, con un’abilità degna di una prestigiatrice, è riuscita a far sparire 50 euro dal bancone.
Non contente, le truffatrici hanno tentato il tutto per tutto: sostenendo che il calcolo del resto fosse sbagliato, hanno preteso la restituzione della banconota da 100 euro originale.
Il barista, però, ha mantenuto la calma. Invece di cedere alla confusione, ha gelato le due donne con una frase secca: “Guardate che le telecamere stanno registrando ogni vostro movimento”. L’avvertimento ha funzionato all’istante: colte sul fatto e temendo l’arrivo delle forze dell’ordine, le donne hanno restituito immediatamente il maltolto e si sono dileguate tra i vicoli del centro storico.
L’episodio, fortunatamente conclusosi senza danni economici, serve da monito per tutte le attività commerciali della zona. La “truffa del resto” si basa interamente sulla pressione psicologica e sulla velocità manuale; la reazione del titolare mesagnese dimostra che la sorveglianza e, soprattutto, la lucidità mentale restano le armi di difesa più efficaci.




