MESAGNE – Legalità e tutela del territorio al primo posto. Il Comune di Mesagne ha ufficialmente deciso di costituirsi parte civile in due procedimenti penali che approderanno nelle prossime settimane davanti al Tribunale di Brindisi. La decisione è stata assunta dalla Commissaria prefettizia, la dott.ssa Maria Antonietta Olivieri, con l’obiettivo di proteggere l’integrità urbana e la salute pubblica.
Le vicende riguardano due diverse tipologie di reati che hanno colpito il tessuto cittadino: l’abusivismo edilizio e la gestione illecita di rifiuti.
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Abuso Edilizio: Il primo caso riguarda un privato che avrebbe realizzato, in totale assenza di permessi, una struttura di circa 30 metri quadrati situata al secondo piano della propria abitazione. Un intervento che, secondo l’accusa, viola le norme urbanistiche vigenti.
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Reati Ambientali: Il secondo fronte è decisamente più pesante e riguarda la gestione illecita di rifiuti speciali. L’imputato è accusato di aver effettuato raccolta e trasporto di materiali senza alcuna autorizzazione e, fatto ancor più grave, di aver allestito una vera e propria discarica abusiva su un terreno di cui risulta comproprietario.
La scelta della Commissaria Olivieri di schierare l’Amministrazione come parte lesa non è solo un atto formale, ma un segnale politico e sociale netto:
“Il Comune si pone come sentinella del territorio. Chi danneggia l’ambiente o ignora le regole dell’edilizia danneggia l’intera comunità, ed è dovere dell’ente chiedere il risarcimento dei danni d’immagine e materiali subiti.”
Nelle prossime settimane, i legali rappresentanti del Comune di Mesagne siederanno nelle aule del Tribunale di Brindisi per sostenere l’accusa e monitorare l’iter processuale. La costituzione di parte civile permetterà all’Ente di partecipare attivamente al dibattimento e di richiedere, in caso di condanna, il ristoro dei danni causati dalle condotte illecite degli imputati.




