MESAGNE – Una partita sporca, tesa, decisa solo dai nervi saldi negli ultimi secondi. La Virtus Mesagne batte il Lecce 63-62, portando a casa una vittoria pesantissima in un match dove la tensione per la posta in palio ha spesso preso il sopravvento sulla qualità tecnica del gioco.
L’avvio di gara rispecchia l’importanza della sfida. Entrambe le squadre sentono la pressione, collezionando numerosi errori tecnici, specialmente nel primo tempo. L’avvio salentino: Il Lecce parte meglio trascinato da Zalais, autore dei primi tre canestri. La difesa di coach Michelutti riesce inizialmente a disinnescare le bocche di fuoco mesagnesi, Fouce e Giuri, costringendoli a conclusioni difficili. Botta e risposta: Nel secondo quarto la gara si accende dall’arco. Alla prima tripla di capitan Giuri rispondono immediatamente Zalatis e Cantagalli (i migliori tra gli ospiti). Solo dopo 15 minuti di gioco Fouce riesce a trovare la sua prima bomba della serata. Nervosismo in campo: Il clima si scalda e gli arbitri devono ricorrere ai falli tecnici per placare gli animi, sanzionando prima Giuri e poi Zalatis. Coach Olive prova a ruotare gli uomini dalla panchina, dovendo però rinunciare all’infortunato Bangu, un’assenza che si fa sentire sotto i tabelloni.
Dopo trenta minuti di sostanziale equilibrio, chiusi sul 31-26 per i padroni di casa, la partita si decide in un ultimo quarto vietato ai malati di cuore.
Coach Olive si affida al quintetto “pesante” (Fouce, Coppola, Giuri, Idrissou e Azzaro), ma perde quasi subito Coppola per raggiunto limite di falli. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa ancora Giuri con due tiri pesantissimi.
A un minuto dalla fine il tabellone segna una parità assoluta: 59-59. Con il fiato sul collo e il cronometro che corre, è ancora capitan Giuri a scoccare la freccia del sorpasso da tre punti a soli 34″ dal termine. Il disperato tentativo finale di Cantagalli serve solo a fissare il punteggio sul definitivo 63-62.




