Ci sono stagioni che si misurano con i punti, i gol fatti e la posizione in classifica. E poi ci sono stagioni, come quella che sta vivendo l’Eccellenza, che si misurano con il cuore, il sacrificio e l’anima di chi scende in campo e di chi vive dietro le quinte.
In un momento cruciale dell’anno, il Presidente ha voluto rompere il silenzio, non per parlare di tattica o di numeri, ma per dedicare una vera e propria lettera d’amore e di stima profonda alla sua squadra. Un discorso a cuore aperto che fotografa una realtà che va ben oltre il semplice rettangolo verde.
“Da presidente oggi non voglio parlarvi solo di calcio. Voglio parlarvi di noi. Di questo viaggio folle, difficile, stancante… ma tremendamente vero.”
Uniti nel fango e nei sacrifici
Le parole del Presidente tracciano il ritratto di un’annata intensa, dove i confini dei ruoli si sono azzerati per il bene comune. Nei mesi più complessi, la società e la squadra si sono rimboccate le maniche, trasformandosi in una vera e propria famiglia allargata:
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Tuttofare per amore: Magazzinieri, coordinatori, autisti, psicologi e dirigenti.
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Gestione delle crisi: Spogliatoi da sistemare, problemi logistici da rincorrere, silenzi pesanti e delusioni da digerire.
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La svolta: La capacità di restare in piedi, insieme, anche quando andare avanti sembrava un’impresa impossibile.
La forza del gruppo
Il messaggio si sposta poi sul piano personale, svelando dove il Presidente abbia trovato la forza di non mollare nei momenti di massima stanchezza e sconforto: negli occhi dei suoi ragazzi.
Un allenamento sotto la pioggia battente, una risata liberatoria nello spogliatoio, un abbraccio sincero dopo una sconfitta dolorosa o un messaggio privato di vicinanza. Piccoli gesti quotidiani che hanno cementato un legame indissolubile.
Il verdetto più importante: «Avete già vinto»
Mentre l’ambiente esterno spesso si ferma a giudicare solo il tabellino della domenica, la presidenza rivendica con orgoglio il valore umano del percorso fatto finora in questo campionato di Eccellenza:
“Forse qualcuno guarderà solo un risultato. Io invece guarderò uomini che hanno combattuto senza scappare, che non hanno smesso di crederci, che hanno difeso questi colori anche nelle difficoltà più dure. E credetemi… questo vale molto più di qualsiasi classifica.”
Il comunicato si chiude con un ringraziamento profondo che cancella ogni pressione per il finale di stagione: “Grazie ragazzi. Grazie perché questa squadra, prima ancora che forte, è vera. E qualunque cosa accada… per me avrete già vinto”.
L’Eccellenza non è solo una categoria calcistica; quest’anno, per questa squadra, è diventata una categoria dell’anima. E il verdetto del campo, qualunque esso sia, non potrà scalfire ciò che è stato costruito.




