Il verde urbano arreda, abbellisce e restituisce un volto più curato e accogliente ai nostri centri urbani. Tuttavia, la bellezza delle piante ornamentali che impreziosiscono le piazze e le strade di Mesagne rischia spesso di trasformarsi nell’ennesimo esempio di spreco e trascuratezza se non accompagnata da una costante e puntuale manutenzione.
È questa la riflessione amara che sorge spontanea osservando le condizioni in cui versano diverse essenze arboree e floreali collocate sul territorio cittadino, messe a dura prova dalla mancanza di irrigazione regolare, soprattutto nei periodi di maggiore stress climatico.
La questione solleva un interrogativo legittimo e, al contempo, una critica rivolta alla programmazione amministrativa e alla gestione del verde pubblico: ha senso investire nell’acquisto e nella messa a dimora di piante ornamentali se poi non si pianifica a monte la copertura economica e logistica per la loro annaffiatura?
Troppo spesso si assiste alla piantumazione di nuove aree verdi o all’installazione di fioriere e arredi urbani che, dopo un iniziale entusiasmo estetico, vengono lasciati in balia di se stessi, condannati a un lento e inesorabile disseccamento. Un paradosso che non solo rappresenta un danno per il decoro urbano e per il portafoglio della collettività – che paga per l’acquisto e la posa in opera –, ma che mortifica anche il senso civico e la cura del bene comune.







