MESAGNE – Blindare il comparto turistico e della ristorazione da usura, riciclaggio e possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Con questo obiettivo la Giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Rogoli ha approvato uno schema di Protocollo d’intesa con la Prefettura di Brindisi, finalizzato a rafforzare i presidi di prevenzione amministrativa antimafia su tutto il territorio cittadino.
L’accordo punta ad accendere un faro sulle dinamiche economiche di un settore strategico e in forte espansione. Nello specifico, il Comune si impegna ad attuare un monitoraggio capillare sulle fasi di nascita, fusione o acquisizione delle attività private del comparto turistico-alberghiero e gastronomico.
L’intesa prevende diversi assi di intervento: Rigore autorizzativo: applicazione rigorosa delle norme del Codice Antimafia, con particolare riferimento all’articolo 67 in materia di divieti, decadenze o sospensioni dei procedimenti abilitativi. Presenza nell’Osservatorio provinciale: partecipazione attiva del Comune con il conferimento di dati e la redazione di report periodici, utili a definire indicatori di rischio e calibrare le strategie preventive.
Con l’approvazione di questo atto, l’Amministrazione comunitaria di Mesagne ribadisce la volontà di mantenere altissima la guardia a tutela delle imprese sane, garantendo un’economia locale trasparente e protetta da ogni tentativo di condizionamento criminale.




