A Mesagne la gestione delle soste — tra stalli per disabili, farmacie e zone di carico/scarico — è ferma a un vecchio regolamento che non rispecchia più le reali necessità della città. Nonostante il Comando della Polizia Locale abbia già predisposto da tempo una bozza di aggiornamento, il documento giace “in un cassetto” della Segreteria Generale, in attesa che venga aggiudicato il nuovo appalto per le strisce blu.
L’attuale normativa comunale viene criticata per la sua eccessiva permissività, che avrebbe generato una proliferazione di stalli riservati non sempre giustificati:
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Parcheggi per invalidi: Oggi basta il possesso del pass per ottenere un posto riservato sotto casa. Il nuovo regolamento vorrebbe invece criteri più stringenti: il richiedente deve possedere un’auto o convivere con chi la possiede, e non deve avere a disposizione un garage privato.
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Farmacie e attività: Si punta a una riduzione degli stalli riservati (massimo uno o due per farmacia) per riequilibrare lo spazio pubblico.
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Logistica: Necessaria una nuova mappatura delle aree di carico e scarico merci per evitare il blocco del traffico.
L’accusa mossa è chiara: la gestione attuale è frutto di scelte politiche e non tecniche. La riforma degli stalli comporterebbe decisioni impopolari che l’amministrazione sembra voler rimandare.
“È la politica che deve prendersi questa responsabilità”, si legge nel testo, sottolineando come l’attesa del nuovo contratto di gestione stia di fatto paralizzando il ripristino dell’ordine nelle strade cittadine.
Il futuro della viabilità mesagnese resta appeso all’apertura delle buste per il servizio parcheggi a pagamento. Solo allora si capirà se la prossima amministrazione avrà il coraggio di attuare le proposte tecniche della Polizia Locale per uscire dall’attuale stato di incertezza.




