Sportelli Postamat costantemente fuori servizio, personale ridotto all’osso, attese estenuanti che superano regolarmente l’ora e mezza e, come se non bastasse, impianti di climatizzazione guasti che trasformano i locali in vere e proprie officine di calore. È questo il quadro a tinte fosche denunciato con forza dalla Cgil di Brindisi, insieme allo Spi Cgil (il sindacato dei pensionati) e alla categoria Slc (lavoratori delle comunicazioni).
I sindacati hanno inviato una dura nota formale ai vertici delle Risorse Umane e delle Relazioni Industriali di Poste Italiane, esigendo un intervento immediato e non più rimpiazzabile per risolvere le gravi criticità organizzative e strutturali che stanno stringendo in una morsa gli uffici postali della provincia.
Un servizio al collasso tra disservizi e temperature record
La situazione, secondo quanto riferito dalle sigle sindacali, è diventata insostenibile sia per l’utenza – spesso composta da anziani e soggetti fragili costretti a lunghe code sotto il sole o in stanze afose – sia per i dipendenti, costretti a lavorare in condizioni di forte stress e con organici ampiamente insufficienti a coprire il bacino d’utenza.
“Non è più tollerabile che il diritto a un servizio pubblico essenziale venga garantito a costo della salute dei lavoratori e della dignità dei cittadini”, spiegano i rappresentanti sindacali.
La Cgil chiede ora a Poste Italiane un piano straordinario di assunzioni, il ripristino immediato della piena funzionalità degli sportelli automatici e la manutenzione urgente degli impianti di condizionamento, per evitare che la stagione estiva si trasformi in un definitivo blackout dei servizi postali sul territorio brindisino.




