
MESAGNE – Quello che sembrava essere un problema limitato alle zone periferiche ha colpito ieri sera il cuore pulsante della città. Non sono state solo le strade secondarie o i quartieri più distanti a restare al buio, ma l’intero centro storico, avvolto in un’oscurità che ha sollevato non poche preoccupazioni tra residenti e commercianti.
Un disagio che si estende
Se fino a pochi giorni fa le segnalazioni riguardavano principalmente i disservizi della pubblica illuminazione in periferia, l’episodio di ieri sera segna un punto di rottura. Vedere le piazze principali e i vicoli del centro privi di luce non è solo una questione di decoro, ma solleva gravi interrogativi sulla sicurezza pubblica e sulla tenuta degli impianti cittadini.
“Situazione non più sostenibile”
Il coro di protesta che si leva dai cittadini è unanime: la gestione attuale della rete elettrica urbana viene definita insostenibile. Camminare nel buio pesto tra i vicoli del borgo antico crea un senso di insicurezza diffuso, penalizzando anche le attività commerciali e i locali che animano il centro.
“Non è più possibile ignorare il problema,” commentano alcuni residenti. “La manutenzione sembra essere diventata un optional e i tempi di reazione ai guasti sono troppo lunghi.”
Un intervento non più rinviabile
La questione della pubblica illuminazione è balzata ora in cima alle priorità dell’agenda cittadina. Non si tratta più di guasti sporadici, ma di un’inefficienza strutturale che richiede una soluzione definitiva. L’amministrazione e i gestori del servizio sono chiamati a un confronto immediato: i cittadini chiedono un piano di riqualificazione urgente e la garanzia che episodi del genere non si ripetano.
La luce deve tornare, e deve farlo subito: il tempo delle scuse è scaduto.



