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Consorzio di Bonifica Arneo: una farsa

 

BARI – Le Segreterie Regionali di FLAI CGIL, FAI CISL e FILBI UIL tornano a sollevare gravi interrogativi sulla situazione gestionale del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, definito un “eterno incompiuto”. Le sigle sindacali denunciano una sofferenza del personale, costretto a carichi di lavoro esorbitanti e spesso a ricoprire mansioni superiori senza adeguato riconoscimento.

Sebbene lo sblocco dei bandi di concorso e l’approvazione di un piano di riequilibrio che porterà a nuove assunzioni siano stati accolti positivamente, i sindacati sottolineano che il personale aggiuntivo non sarà sufficiente. Il Consorzio Centro Sud Puglia è il più grande d’Italia, con un’estensione di un milione e duecentomila ettari di territorio. La struttura, con soli 25 operai a tempo indeterminato e 80 operai a tempo determinato (il cui numero si è ulteriormente ridotto), non è in grado di garantire la manutenzione ordinaria e l’esecuzione dei lavori sull’intero territorio, rendendo necessarie esternalizzazioni che aggravano i costi.

Le organizzazioni sindacali evidenziano la necessità di assumere a tempo indeterminato gli operai a tempo determinato per garantire i servizi e prevenire contenziosi sui tributi (come il 630), per i quali, peraltro, si registrano spese legali esorbitanti. Rilevano inoltre che i ruoli del 630 per il 2024 e 2025 non sono ancora stati emessi.

Vengono denunciate anche differenze di trattamento economico per il personale fisso e stagionale, richiedendo un confronto serio con il Commissario per gli accordi di secondo livello. Viene richiamato il rapporto dell’ISPRA alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul dissesto idrogeologico, che coinvolge seriamente la Puglia. Le sigle sindacali chiedono una revisione del Piano Organizzativo Variabile (POV), poiché l’attuale situazione è mutata rispetto alla sua approvazione.

Infine, nonostante le promesse di maggio di riaprire le sedi periferiche di Ugento, Martina Franca e Gravina in Puglia per garantire una maggiore presenza sul territorio, i sindacati non hanno ricevuto riscontro alle ripetute richieste di incontro con l’amministrazione, rilevando un comportamento antisindacale.

Le Segreterie Regionali costituiranno un Coordinamento regionale l’8 settembre presso la sede del Consorzio a Bari per affrontare queste problematiche.

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