Coordinato dalla prof.ssa Francesca Calace, il percorso formativo punta sulla governance sostenibile delle acque. Tra i casi studio nazionali spicca il laboratorio sul Canale Reale.
Un’opportunità concreta per imparare, crescere e contribuire in modo attivo allo sviluppo sostenibile del territorio. È questo il cuore dello Short Master promosso dal Politecnico di Bari e coordinato dalla professoressa Francesca Calace, intitolato ai Contratti di fiume e alla governance delle acque per la transizione ecologica dei territori.
Il corso, strutturato con una formula weekend online della durata di due mesi, si presenta come un percorso breve e accessibile, ma altamente strategico per professionisti, tecnici della pubblica amministrazione, operatori del settore e giovani laureati intenzionati a sviluppare competenze avanzate nella pianificazione ambientale.
L’iniziativa nasce all’interno del Patto Territoriale del Sistema Universitario Pugliese, sostenuta dalla Città di Canosa di Puglia e patrocinata da un vasto e autorevole fronte di enti regionali e nazionali:
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Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e ARPA Puglia;
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ASSET (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio);
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Gli Ordini professionali dei Geologi, Architetti, Pianificatori e Paesaggisti delle province pugliesi;
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L’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), la cui sezione regionale è guidata proprio dalla prof.ssa Calace.
Un’adesione corale che conferma come il tema della transizione ecologica e della tutela delle risorse idriche sia diventato una priorità condivisa a tutti i livelli di governo locale.
Il Canale Reale come laboratorio e caso studio nazionale
Elemento centrale dell’offerta formativa è l’intreccio diretto con il lavoro avviato sul Contratto di Fiume del Canale Reale, l’asta idrica di 49 chilometri che attraversa la provincia di Brindisi da Villa Castelli fino all’area protetta di Torre Guaceto.
Frutto della sinergia tra ISBEM, COMEPER e lo stesso Politecnico di Bari, il Canale Reale viene assunto all’interno del Master come un vero e proprio caso studio di rilevanza nazionale. Durante le attività laboratoriali, i corsisti avranno modo di analizzare da vicino un modello concreto di governance partecipata, pianificazione integrata e rigenerazione ambientale, già riconosciuto come buona pratica riproponibile anche al di fuori dei confini regionali.




