
Il conto alla rovescia per le elezioni regionali è iniziato. Con il voto fissato per il 23 novembre e la scadenza per la presentazione delle liste fissata al 3 ottobre, il fermento politico è palpabile. Il sindaco di Mesagne e presidente della Provincia, Toni Matarrelli, ha confermato la sua intenzione di candidarsi per uno scranno a Bari e, a tal fine, rassegnerà le dimissioni entro la fine del mese. Un’altra certezza è la candidatura del consigliere regionale uscente Mauro Vizzino.
Il candidato presidente del centrosinistra, Antonio Decaro, non si sbilancia. Per lui, la “guerra” tra Matarrelli e Vizzino, qualora dovesse verificarsi a Mesagne, non è un problema da affrontare direttamente: “si organizzino loro”, sembra essere il messaggio. Lo stesso scenario potrebbe presentarsi a Fasano, dove anche Fabiano Amati e il sindaco Francesco Zaccaria avrebbero espresso il desiderio di candidarsi. La corsa è affollata, e molti sindaci con un forte bacino elettorale, sia nella provincia di Brindisi che nel resto della Puglia, sono pronti a scendere in campo.
Nel centrodestra, invece, la situazione sembra diversa. Molti sindaci avrebbero deciso di non candidarsi, per non rischiare di dimettersi per poi non essere eletti, o, nel caso migliore, di finire all’opposizione.
La posta in gioco è alta. Se Decaro dovesse superare il 60% dei consensi, potrebbe portare con sé un numero maggiore di consiglieri regionali, forse anche 30 su 50, lasciando più spazio anche per i candidati. In questo scenario, Vizzino, che si candiderà con la civica CON e ha il sostegno della UIL, avrebbe concrete possibilità. Matarrelli, dal canto suo, si candiderà molto probabilmente con il Partito Democratico, forte del suo ruolo di sindaco da 7 anni, presidente della provincia e presidente dell’Autorità Idrica Pugliese. La sua candidatura è strategica per la segretaria del PD, Elly Schlein, e il segretario regionale De Santis, che puntano a far diventare il loro partito il primo della coalizione.









