
MESAGNE – Un viaggio emozionale tra le note e i colori della storia che ha cambiato il volto della spiritualità occidentale. Lunedì 29 dicembre, alle ore 20:30, la Parrocchia Ss.ma Annunziata di Mesagne ospiterà il recital “Francesco e Chiara, una bella storia”, un evento che fonde musica, narrazione e arti visive per raccontare la vita dei due santi di Assisi.
Un omaggio al Cantico delle Creature
L’iniziativa nasce in un’occasione dal profondo valore simbolico: l’ottavo centenario del Cantico delle Creature. La prima opera poetica in volgare italiano, firmata da San Francesco, rivive oggi come un messaggio universale di armonia e pace, capace di scavalcare i secoli per parlare direttamente alle sfide del nostro tempo.
Il percorso artistico: da Giotto a Branduardi
Lo spettacolo è concepito come un’esperienza immersiva. Il filo conduttore sarà visivo, ispirato al celebre ciclo pittorico di Giotto nella Basilica Superiore di Assisi, le cui immagini accompagneranno il racconto delle tappe fondamentali della vita di Francesco e Chiara.
La colonna sonora della serata attingerà ai grandi capolavori della musica d’autore e del teatro musicale ispirati al Poverello d’Assisi, tra cui:
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I brani storici di “Forza venite gente”;
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Le atmosfere intense di “Francesco il musical”;
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Le ballate spirituali de “L’infinitamente piccolo” di Angelo Branduardi.
Un messaggio di stretta attualità
Oltre l’aspetto estetico, il recital punta a far riflettere sull’estrema attualità del messaggio francescano. In un’epoca segnata da conflitti e crisi ambientali, i temi della semplicità, dell’amore per il creato e della fratellanza universale emergono non come concetti arcaici, ma come risposte concrete per il presente.
Informazioni utili
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza con ingresso gratuito. Durante la serata sarà possibile lasciare un piccolo contributo volontario che sarà destinato ai bisogni della parrocchia e alle sue attività caritatevoli.
Un appuntamento imperdibile per chiunque desideri lasciarsi ispirare dalla bellezza dell’arte e riscoprire una storia che, a distanza di otto secoli, non smette di emozionare.



