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I nodi delle nomine tra peso dei voti e spartizione territoriale.

E’ già corsa al toto-assessori alla Regione. Sono tanti, tantissimi i candidati del Partito Democratico che puntano alla poltrona di assessore se il 23 e 24 novembre dovesse vincere la coalizione del centrosinistra.

Quali potrebbero essere i criteri che utilizzerà il nuovo governatore? Molto probabilmente peseranno i consensi ottenuti. Il che vuol dire che conteranno i voti di preferenza. Ma non solo. Ci sarà da prendere in considerazione questa volta anche la rappresentanza territoriale e la discontinuità con il passato. Come dire: chi ha avuto incarichi con Emiliano, questa volta dovrà segnare il passo.

Il PD, che dai pronostici potrebbe essere il primo partito della coalizione vincente, comunque non potrà pretendere di far man bassa: non potrà pretendere di varare una squadra quasi per intero a trazione PD. Ci sono anche il M5S, Avs e i Civici. Inevitabilmente, quindi, ci saranno molti delusi.

Riguardo il criterio della rappresentanza territoriale, Brindisi é da tempo assente sugli scanni della giunta regionale. Una novità di rilievo potrebbe essere proprio Toni Matarrelli che ha al suo fianco una solida rete di amministratori locali, ma anche forti legami che ha sia con Decaro che con Emiliano. Molto, però, dipenderà da quanti voti riuscirà a prendere. Sarà caccia all’ultimo voto.

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