
Una notizia di grande rilevanza per la comunità brindisina e per tutta la Chiesa cattolica: Bartolo Longo, laico originario della provincia di Brindisi (Latiano), sarà proclamato Santo. La data ufficiale della canonizzazione verrà stabilita il prossimo 13 giugno, durante il Concistoro convocato da Papa Leone XIV nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano.
Questa celebrazione liturgica, seguita dalla votazione finale, rappresenta il passo conclusivo di un lungo e rigoroso processo che porta un beato agli altari come santo della Chiesa universale. La decisione di procedere con queste canonizzazioni era già stata voluta da Papa Francesco poco prima della sua morte, ma non era stato possibile fissare la data a causa del suo ricovero in ospedale.
Bartolo Longo (1841-1926) è una figura di straordinaria spiritualità e impegno sociale. Dopo un periodo di coinvolgimento nello spiritismo, si convertì e divenne un fervente promotore della devozione al Santo Rosario, dedicando la sua vita ai poveri, agli orfani e alla carità cristiana. È noto soprattutto per aver fondato il celebre Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, un’opera monumentale nata dalla sua profonda fede e dalla sua visione. È considerato uno dei più grandi apostoli del Rosario del XX secolo.
La sua elevazione alla santità è un momento di grande gioia per i fedeli, specialmente in Puglia, dove Bartolo Longo ha le sue radici, e a Pompei, dove la sua eredità spirituale è viva e tangibile. La canonizzazione di figure come Bartolo Longo offre alla Chiesa e ai fedeli esempi concreti di vita cristiana donata a Dio e al prossimo in contesti e tempi diversi.



