MESAGNE – Il cuore pulsante della città ha risposto “presente”. In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, il prato antistante il Castello Normanno-Svevo di Mesagne si è trasformato in una distesa di consapevolezza e partecipazione. Protagonisti assoluti sono stati i ragazzi delle scuole del territorio, riuniti in uno dei luoghi simbolo della comunità per abbattere, insieme, il muro del pregiudizio.
Una lezione a cielo aperto
L’iniziativa non è stata solo una celebrazione formale, ma un vero e proprio momento di cittadinanza attiva. Tra le mura storiche e il verde del prato, gli studenti hanno incontrato esperti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni per dialogare su una patologia che, ancora oggi, è spesso circondata da falsi miti e timori infondati.
“L’epilessia non deve essere un limite, ma una condizione da conoscere per poterla gestire senza paura,” è stato il messaggio centrale della mattinata.
Il simbolo del Castello
La scelta del prato del Castello non è casuale: il monumento, che rappresenta l’identità di Mesagne, si è fatto custode di un messaggio di inclusione. Vedere le nuove generazioni riappropriarsi di questo spazio per parlare di salute e solidarietà sottolinea la sensibilità di una città che investe sulla formazione umana oltre che culturale.
Durante l’evento, sono stati proposti momenti di riflessione e attività simboliche che hanno colorato di viola (colore simbolo della lotta all’epilessia) l’area circostante, lasciando un segno tangibile nel cuore dei partecipanti.
Informazione contro lo stigma
Obiettivo dichiarato della giornata: spiegare ai ragazzi cosa fare in caso di crisi, come supportare un compagno e, soprattutto, come garantire che nessuno si senta mai escluso. La scuola e le piazze si confermano così i primi avamposti per costruire una società più consapevole e preparata.




