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Il Mesagne si spegne sul più bello: il Polignano rimonta e passa al tie-break

MESAGNE – Una domenica amara, di quelle che lasciano il segno e che richiedono un’analisi profonda. La Cedat85 Omega Mesagne cade tra le mura amiche contro un cinico Polignano, chiudendo la terza giornata di ritorno con un 2-3 che brucia per come è maturato. Per i ragazzi di mister Viva, è una partita da dimenticare in fretta, ma da cui trarre insegnamenti preziosi per il prosieguo del campionato.

L’illusione dei primi due set

L’avvio del match è stato un monologo gialloblù. Per i primi due parziali, il Mesagne ha messo in campo una prestazione praticamente perfetta. Facendo leva sui propri punti di forza storici — una correlazione muro-difesa impeccabile e una cattiveria agonistica fuori dal comune — la Cedat85 ha schiacciato un Polignano che, pur provandoci, non riusciva a trovare contromisure.

In questa fase, i padroni di casa sembravano in totale controllo, pronti a consolidare il vantaggio in classifica sugli avversari, distanti solo due punti prima del fischio d’inizio.

La rimonta ospite

Ma il volley è lo sport del diavolo e la luce, improvvisamente, si è spenta. Dal terzo set in poi, il Polignano ha alzato il ritmo, approfittando di un calo fisico e mentale dei gialloblù. La fluidità di manovra del Mesagne è svanita, lasciando spazio a errori gratuiti e a una ricezione meno precisa.

Gli ospiti, fiutando l’occasione, hanno riaperto la gara vincendo il terzo e il quarto parziale, trascinando la sfida a un tie-break giocato sul filo dei nervi, dove la lucidità del Polignano ha fatto la differenza finale.

Prospettive future

Resta il rammarico per non aver chiuso una pratica che sembrava già archiviata dopo un’ora di gioco. Mister Viva dovrà lavorare sulla tenuta mentale del gruppo: in Serie B, i cali di tensione si pagano a caro prezzo, specialmente contro avversarie dirette che non mollano mai.

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