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“Il mio è un mestiere”: arrestato Marcello Stranieri per usura. Tra le vittime anche un politico locale

MESAGNE – Emergono dettagli sempre più inquietanti dall’inchiesta che ha portato in carcere il 54enne mesagnese Marcello Stranieri. L’indagine, condotta dagli uomini del Commissariato di Polizia di Mesagne sotto la guida del Vice Questore Giuseppe Massaro, ha scoperchiato un sistema di strozzinaggio spietato, basato su tassi d’interesse folli e sulla pesante ombra della Sacra Corona Unita.

Tassi oltre il 190%: i numeri del “cappio”

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, Stranieri non si limitava a prestare denaro, ma imponeva condizioni di restituzione impossibili da sostenere per chiunque. I tassi applicati oscillavano tra il 180% e il 192%, trasformando piccoli prestiti in debiti perenni:

  • Per un prestito di 2.500 euro, la vittima arrivava a doverne restituire 20.000.

  • Per una somma di 3.000 euro, la cifra pretesa saliva fino a 24.000 euro.

La minaccia mafiosa come strumento di riscossione

L’indagato, già condannato in passato per associazione mafiosa come affiliato allo storico clan dei mesagnesi (Vicentino-Vitale-Pasimeni), sfruttava il proprio spessore criminale per terrorizzare chi non riusciva a pagare. In caso di ritardo, scattavano le minacce: Stranieri prospettava l’intervento diretto di esponenti di spicco della mafia locale, soffocando sul nascere ogni tentativo di ribellione.

Cinque anni di vessazioni: coinvolto anche un politico

L’inchiesta copre un arco temporale lunghissimo, iniziato nel 2020 e conclusosi solo nel giugno 2025. Tra le vittime finite nella rete di Stranieri, figurerebbe clamorosamente anche un noto politico locale, segno di come il fenomeno dell’usura riesca a infiltrarsi in ogni strato della società, colpendo anche chi ricopre ruoli istituzionali.

“Il mio è un mestiere”

Colpisce la freddezza dell’indagato che, stando alle testimonianze raccolte, avrebbe giustificato le sue azioni con una frase agghiacciante rivolta alle vittime: “Il mio è un mestiere”. Un’affermazione che restituisce l’immagine di un criminale che considerava l’estorsione e l’usura come una normale attività professionale, priva di scrupoli morali.

Marcello Stranieri si trova ora rinchiuso nel carcere di Lecce, mentre le indagini proseguono per accertare se esistano altre vittime che, per paura, non hanno ancora trovato la forza di denunciare.

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