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La storia e la fede della chiesetta della Madonna d’Andria

MESAGNE – Nel cuore del reticolo urbano di Mesagne, precisamente in via A. Affumicati, sorge un piccolo gioiello di architettura religiosa che molti cittadini conoscono come la chiesetta della Madonna d’Andria. Un luogo che, nonostante le dimensioni contenute, racchiude secoli di storia, devozione e un legame profondo con la città di Andria.

Un voto di guarigione: l’aneddoto del Vescovo Resta

Le radici di questo luogo di culto affondano nel tardo Cinquecento. Secondo la tradizione, tutto ebbe inizio intorno al 1592, quando il Vescovo Lucantonio Resta fu colpito da una gravissima malattia. Sentendosi ormai prossimo alla fine, il prelato invocò l’intercessione di Santa Maria dei Miracoli, venerata ad Andria.

Ottenuta una guarigione che egli ritenne miracolosa, il Vescovo decise di onorare il suo voto donando un quadro della Vergine. Fu questo l’impulso spirituale che portò, decenni dopo, alla nascita della cappella che oggi ammiriamo.

La costruzione e le visite pastorali

L’edificio attuale fu eretto intorno al 1657, grazie alla generosità di Ignazio De Luca, il quale sostenne le spese di costruzione probabilmente su un terreno di proprietà della famiglia Marseglia.

I documenti ecclesiastici dell’epoca ne tracciano i primi passi:

  • 1657: Inaugurazione ufficiale della chiesa.

  • 1663: La struttura ricevette la prestigiosa visita pastorale del Vescovo Francesco De Estrada, segno dell’importanza che la cappella aveva assunto nel tessuto religioso locale.

La tela della Madonna d’Andria

L’elemento che più colpisce il visitatore varcando la soglia è la magnifica tela della Madonna d’Andria (o Madonna dei Miracoli). L’opera, carica di intensità espressiva, domina l’altare e rappresenta il fulcro della devozione dei fedeli che, ancora oggi, si fermano in via Affumicati per un momento di preghiera silenziosa.

Un presidio di identità locale

La chiesetta della Madonna d’Andria non è solo un monumento del XVII secolo, ma un simbolo della resilienza e della gratitudine mesagnese. Un piccolo spazio di pace che continua a raccontare ai passanti come un atto di fede di oltre quattrocento anni fa possa ancora abbellire un angolo della nostra città.

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