MESAGNE – Ci sono storie imprenditoriali che raccontano il territorio attraverso la capacità di evolversi senza mai perdere le proprie radici. È il caso di Locopress, una realtà che ha saputo trasformare la tradizione tipografica in un’impresa tecnologica all’avanguardia, segnando un percorso di crescita.
Le radici: la visione di Antonio Locorotondo
Tutto ha inizio nel 1978 a Latiano. La scintilla originale si deve alla tenacia di Antonio Locorotondo, il fondatore. Con una convinzione incrollabile e una profonda intuizione, Antonio ha dato vita a un progetto che, all’epoca, rappresentava una scommessa innovativa per il settore. Grazie alla sua caparbietà, l’officina di stampa si è trasformata in un punto di riferimento, ponendo le basi per quello che sarebbe diventato un brand d’eccellenza.
Il salto tecnologico e il trasferimento a Mesagne
Oggi Locopress non è solo una tipografia, ma un modello di adattamento al mercato. Il trasferimento della sede a Mesagne ha sancito una nuova fase di espansione, dove la tecnologia di ultima generazione ha incontrato il sapere artigiano.
Le parole di Angelo Locorotondo: “Studiare il mercato”
Il successo di un’impresa, però, non è solo questione di macchine, ma di testa. Angelo Locorotondo, che oggi guida l’azienda nel solco tracciato dal padre, è categorico sull’approccio necessario per sopravvivere e vincere le sfide globali:
“Chi vuole fare impresa oggi non può improvvisare: deve studiare il mercato, capirne le evoluzioni e avere il coraggio di trasformarsi prima che sia il mercato stesso a imporlo.”
Un plauso all’eccellenza territoriale
Il successo di Locopress è un esempio per tutto il tessuto imprenditoriale locale. Un plauso speciale va ad Antonio Locorotondo: la sua “creatura” è la prova che, con la giusta dose di coraggio e visione, un piccolo progetto nato nel 1978 può diventare una realtà solida e proiettata verso il futuro.




