A Mesagne scoppia il caso della sala operatoria “fantasma”. Nelle giornate del 12 e 13 marzo, numerosi interventi di cataratta sono stati improvvisamente rinviati, lasciando nel limbo pazienti che attendevano il proprio turno da oltre due anni e mezzo. Il motivo? L’assenza simultanea dei tre medici oculisti in servizio, partiti per partecipare a un congresso di settore a Rimini.
L’Ira di Maurizio De Nuccio
Il Direttore Generale della ASL, Maurizio De Nuccio, ha reagito con estrema fermezza, definendo l’accaduto un danno inaccettabile per l’utenza e per l’immagine della sanità pubblica.
“Un disagio inammissibile per i pazienti. Individueremo le responsabilità ed interverrà l’Ufficio procedimenti disciplinari.”
Le Responsabilità al Vaglio
Il “cerchio” si sta stringendo attorno a diverse figure chiave:
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Il Direttore del PTA: Cesare Salerno è sotto accusa per non aver previsto né gestito il rinvio degli interventi, venendo meno al compito di coordinamento della struttura.
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I Tre Medici Oculisti: Sono accusati di essersi assentati dal servizio senza la necessaria autorizzazione, preferendo l’aggiornamento professionale a Rimini agli impegni chirurgici programmati con i pazienti.
Le Conseguenze
Oltre al danno organizzativo, pesa il fattore umano: cittadini fragili, spesso anziani, che hanno visto sfumare una data attesa per 30 mesi a causa di una falla gestionale che De Nuccio promette di sanzionare duramente attraverso l’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD).




