MESAGNE – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Stazione di Mesagne. Nelle ultime ore, i militari hanno portato a termine una serie di operazioni coordinate che hanno condotto all’arresto di diverse persone, impegnate in reati che spaziano dallo spaccio di stupefacenti ai reati contro il patrimonio e la persona.
Il bilancio dell’operazione vede in primo piano la lotta al traffico di droga. I militari hanno eseguito un ordine di carcerazione, in regime di arresti domiciliari, emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Lecce nei confronti di un uomo che deve espiare una pena residua di un anno e 2 mesi. I reati contestati risalgono al maggio 2020.
Sempre sul fronte stupefacenti, è stato tratto in arresto un altro individuo colto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. L’uomo è stato trovato in possesso di dosi di cocaina, oltre al materiale necessario per la pesatura e il confezionamento della sostanza.
Non sono mancati i controlli sui soggetti sottoposti a misure restrittive: Sorveglianza Speciale: Un uomo originario di San Vito dei Normanni è stato intercettato a Mesagne in compagnia di un pregiudicato, violando palesemente gli obblighi imposti dalla misura di prevenzione a cui è sottoposto. Mandato da Potenza: Un cittadino albanese, già gravato dall’obbligo di dimora a Mesagne, è stato arrestato su ordine della Procura di Potenza. Deve scontare 3 anni e 2 mesi per furto e rapina commessi a Venosa nel 2023.
Particolarmente significativa la posizione di un uomo colpito da un provvedimento di detenzione domiciliare emesso dalla Procura di Brindisi. Il soggetto deve espiare una pena cumulativa di 5 anni e 3 mesi per una lunga serie di reati commessi a Mesagne tra il 2013 e il 2024, tra cui: Resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale; Atti persecutori (stalking); Spaccio di stupefacenti e violazione della sorveglianza speciale.
Lo stesso individuo, pochi giorni dopo il primo provvedimento, è stato nuovamente raggiunto da un ordine di carcerazione per il reato di maltrattamenti in famiglia, riferito a episodi avvenuti nel 2019.




