MESAGNE – Esattamente 283 anni dopo, Mesagne torna a riflettere su una delle date più significative e drammatiche della sua storia. Venerdì 13 febbraio, alle ore 19:00, la splendida cornice della Chiesa Madre ospiterà l’incontro pubblico dal titolo “Il terremoto del 1743 a Mesagne”.
Una ferita impressa nella pietra e nell’anima
Il 20 febbraio 1743, la terra tremò con una violenza inaudita in tutto il Salento. A Mesagne, quel sisma non portò solo distruzione materiale, ma segnò profondamente il tessuto sociale e religioso della comunità. L’incontro si propone di ricostruire quei momenti attraverso documenti storici e testimonianze dell’epoca, analizzando l’impatto che l’evento ebbe sull’architettura cittadina e sulla devozione popolare.
Il programma della serata
L’evento, ambientato proprio nel luogo che fu testimone della ricostruzione e della fede dei mesagnesi, vedrà la partecipazione di esperti e storici locali. Durante il convegno verranno approfonditi:
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La dinamica del sisma: L’entità del terremoto che colpì lo scacchiere mediterraneo.
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I danni al patrimonio: Come cambiò il volto di Mesagne e dei suoi edifici simbolo.
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Il miracolo e la devozione: Il legame indissolubile tra la città e la protezione divina che, secondo la tradizione, limitò il numero delle vittime.
“Ricordare il terremoto del 1743 non significa solo guardare al passato, ma comprendere le radici della nostra resilienza e l’origine di molti monumenti che oggi ammiriamo nel centro storico,” spiegano gli organizzatori.




