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Presentata la nuova stagione teatrale della città di Mesagne 25/26

 

Il Teatro Comunale di Mesagne riapre le sue porte alla parola viva, al gesto e al pensiero che
attraversano la scena contemporanea. La nuova stagione intreccia ironia e impegno, memoria e
visione, restituendo al teatro il suo ruolo più autentico: spazio di confronto e conoscenza, luogo in
cui l’arte si misura con la complessità del presente. Parte il 19 gennaio la stagione teatrale del
Comune di Mesagne organizzata in collaborazione con Puglia Culture.

19 gennaio – Dario Fo rivive nell’interpretazione di Lodo Guenzi in “Morte accidentale di un
anarchico”, regia di Giorgio Gallione, satira lucidissima e ancora necessaria sul potere e le sue
ombre.

5 febbraio – Giobbe Covatta con “70. Riassunto delle puntate precedenti” costruisce un racconto
umano e politico, leggero e profondo, sul tempo, le generazioni e il diritto al futuro.

14 febbraio – Con Greg e Ninni Bruschetta, “A Mirror” riflette letteralmente sul teatro stesso,
sull’identità e sull’illusione scenica, mentre il 6 marzo la compagnia Koreja in Modugno, prima di
volare restituisce la forza poetica e popolare di un artista che ha saputo trasformare la voce in
libertà.

27 febbraio – Koreja con “Modugno prima di volare”, regia di Salvatore Tramacere, con Angelo De
Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli.

13 marzo – “L’Amleto take away” di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari è un urlo ironico
e disperato sul mestiere dell’attore e sulla condizione umana.

21 marzo – Luigi D’Elia, in “Fare un fuoco” – di e per la regia di Francesco Niccolini e Luigi
D’Elia, con Luigi D’Elia – fa della narrazione un atto di resistenza poetica, un canto civile dedicato
alla terra e alla memoria.

Il 14 aprile – chiude la stagione Enzo Iacchetti con “Buongiorno Ministro”, commedia amara che
intreccia umorismo e critica sociale, restituendo al teatro la sua funzione di specchio lucido e
impietoso del potere.

Una stagione di grandi interpreti e di domande necessarie, in cui il Teatro Comunale di Mesagne
riafferma la propria vocazione: essere luogo di pensiero condiviso, di emozione e di libertà.

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