
È qui, nella Piazza Orsini nel cuore della vecchia Mesagne, in Puglia, che il cuore di Sabine Trittel vive. Passare di qui è un’esplosione di vita: uomini che discutono gesticolando, bambini che giocano sul selciato, e l’allegro grido che accoglie Sabine: “Ciao bellissima!”
Il suo punto d’incontro preferito? Il piccolo supermercato di frutta e verdura di Roberto D’Aloisio, chiamato affettuosamente “Biglioncino” (nella foto). “Compro quasi ogni giorno la mia spesa qui. Questa è l’Italia! È pura felicità”, racconta Sabine, 59 anni, con un espresso in mano al bar all’angolo. “Da quando sono qui, ottobre, ho conosciuto più persone in Puglia che in tutta Monaco”.
Tre anni fa, la sua vita ha preso una piega inaspettata. Sabine, un tempo responsabile di design e acquisti in una rinomata azienda di moda, è stata costretta a fermarsi. “Dopo un incidente sportivo, non potevo più fare il mio lavoro. A 56 anni, all’improvviso, non sapevo più cosa fare”. La perdita del lavoro è stata un colpo, ma anche una spinta.
“Senza il licenziamento, non sarei mai venuta qui”, ammette oggi. Dopo un periodo di riflessione e corsi di lingua a Salerno e Torino, l’amore per l’Italia l’ha portata a fare un “salto nel vuoto”: l’acquisto di una piccola casa di 60 metri quadrati su tre piani in un vicolo stretto a Mesagne. “Ho pagato meno di un appartamento di classe media in Germania. Ho risparmiato a lungo e ho imparato tantissimo. Non avevo un uomo ricco alle spalle, solo coraggio!”
Con l’aiuto degli artigiani locali (un muratore, un falegname), Sabine ha ristrutturato la sua casa con amore. “Tutto era così semplice. E molte persone sono venute spontaneamente ad aiutarmi, anche quelli che non conoscevo!” Questa spontaneità e l’accoglienza calorosa sono il segreto della sua nuova felicità.
Oggi, Sabine vive la maggior parte dell’anno nel Sud Italia (dal 2022). Invita spesso amici e vicini per i barbecue sulla sua terrazza sul tetto. “Qui la ‘famiglia allargata’ è importantissima. Nessuno brinda da solo”.
La sua trasformazione è visibile anche nello stile: mantelle, kimono e abiti leggeri sono diventati il suo marchio di fabbrica. Da consulente freelance per piccoli imprenditori (un’attività avviata proprio durante il Covid), si gode la sua seconda vita.
“Vorrei che la me di 20 anni fa potesse vedere me ora”, dice Sabine, sorridendo. “Come bevo un espresso con nuove amiche in una piazzetta e accumulo ricordi. Da quando ho persino una bicicletta elettrica, mi sento liberata. Non devo più chiedere a nessuno.”
“A volte ci vuole coraggio e determinazione – e all’improvviso si aprono nuove porte nella vita,” conclude Sabine, che ha trasformato la sfortuna in fortuna. La libertà e la gioia di vivere che prova a Mesagne sono la prova che non è mai troppo tardi per un nuovo inizio.



