
Mesagne — Dopo anni trascorsi a vivere sul filo del rasoio, tra schemi da disegnare, time-out urlati e la tensione agonistica delle panchine di basket, due figure storiche del coaching mesagnese hanno scelto di tirare il fiato in un modo decisamente più rilassante: godendosi un’ottima pizza in compagnia.
Antonio Scoditti e Tonino Bray, noti per la loro passione e l’impegno profuso nel mondo della pallacanestro locale, hanno deciso che era giunto il momento di scambiare lo stress del campo con il piacere della tavola. La loro nuova “tattica” per il weekend è semplice e inequivocabile: meglio una pizza che l’ansia della panchina.
Il nuovo “quartier generale” per i loro sabati e domeniche è diventato il Morus di Mesagne, dove possono finalmente trascorrere il tempo senza dover gestire falli tecnici o cronometri impazziti.
“Ci siamo detti: basta con lo stress. Abbiamo dato tutto al campo, ora ci meritiamo il riposo del guerriero, condito con mozzarella e pomodoro,” scherza uno dei due.
Quella che per anni è stata una vita scandita dal fischio dell’arbitro, dalle trasferte e dalla responsabilità di guidare una squadra, ora lascia spazio a conversazioni tranquille e, soprattutto, alla degustazione. Un meritato “time out” dalla carriera per Scoditti e Bray, che hanno trovato nella convivialità e in una buona Margherita l’antidoto perfetto contro l’adrenalina e la pressione dello sport professionistico



