
BRINDISI. Una prima, significativa vittoria giudiziaria per i genitori di un 14enne iscritto all’Istituto Tecnico Tecnologico Giorgi di Brindisi. Il ragazzo, bocciato alla fine del primo anno e non ammesso alla classe successiva anche dopo gli esami di riparazione, è stato provvisoriamente riammesso alla seconda classe con riserva, grazie a un’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Lecce depositata lo scorso 17 novembre.
Assistiti dall’avvocata Danila Farruggia, i genitori hanno impugnato il verbale di non ammissione, la pagella e la comunicazione di esito negativo degli esami di riparazione del figlio, che chiameremo Saverio per tutelarne la privacy. I magistrati amministrativi (presidente Nino Dello Preite, referendario Paolo Fusaro, estensore Tommaso Sbolgi) hanno ritenuto plausibili i profili di illegittimità lamentati dalla famiglia, accogliendo, in particolare, la tesi che il rendimento scolastico del giovane potesse essere stato pesantemente compromesso dai gravi episodi di bullismo subiti.
Molestie e Violenza a Scuola
Secondo quanto sostenuto nell’atto di ricorso, Saverio sarebbe stato vittima di abusi, molestie e violenze fisiche e psicologiche da parte dei compagni di classe durante l’intero anno scolastico 2024/2025. Le accuse mosse dai genitori sono molto serie: il minorenne sarebbe stato umiliato, insultato e avrebbe subito violenze fisiche, venendo in più occasioni spintonato fino a cadere rovinosamente a terra, deriso con video registrati dai compagni e persino costretto a rimanere recluso in classe durante l’orario della ricreazione.
A sostegno delle denunce, una perizia medico-legale di parte avrebbe evidenziato la presenza di lividi ed escoriazioni al collo e a un braccio, ritenute compatibili con ipotesi di maltrattamenti.
Doppio Binario: Giudizio Amministrativo e Penale
L’ordinanza del TAR ha sospeso l’efficacia esecutiva delle decisioni dell’Istituto Giorgi, garantendo a Saverio il diritto di frequentare immediatamente la seconda classe in attesa della discussione sul merito della questione, che è stata fissata per il 22 giugno 2026.
Parallelamente al giudizio amministrativo, gli episodi di presunto bullismo sono già oggetto di un procedimento penale aperto presso la Procura della Repubblica di Brindisi, scaturito dalla denuncia presentata dai genitori del ragazzo.
La battaglia legale della famiglia, dunque, continua su due fronti, con l’obiettivo di ottenere un pieno riconoscimento delle responsabilità e la tutela definitiva del diritto allo studio di Saverio in un ambiente sicuro.




