MESAGNE – Torna l’appuntamento con la rubrica curata da Mauro Rubino, “10 minuti con…”, che oggi ha aperto le porte a un personaggio poliedrico e amatissimo dal pubblico locale: l’artista mesagnese Mino Pressa.
Un’intervista che ha ripercorso una carriera fatta di palcoscenici, luci e una capacità rara di leggere i gusti del pubblico, rendendolo un vero punto di riferimento per l’organizzazione di eventi nel territorio. Una vita per lo spettacolo Mino Pressa non è solo un artista, ma un instancabile motore culturale. Ai microfoni di Mesagne.TV, ha raccontato come la sua passione per l’intrattenimento lo abbia spinto, negli anni, a spaziare tra diverse forme d’arte: dall’organizzazione di serate di piazza alle ospitate televisive, fino alla creazione di format che hanno saputo coinvolgere diverse generazioni. Una versatilità che gli è valsa la stima non solo dei concittadini mesagnesi, ma di un panorama artistico ben più ampio.
L’evoluzione dell’intrattenimento: cosa è cambiato? Il cuore della chiacchierata con Mauro Rubino è stata l’analisi profonda e lucida che Pressa ha fatto sul mondo dello spettacolo contemporaneo. Secondo l’artista, il modo di fare intrattenimento ha subito una mutazione genetica negli ultimi anni: Il rapporto con il pubblico: Dal contatto fisico delle piazze alla mediazione degli schermi e dei social.
I tempi dello show: Una ricerca sempre più frenetica di contenuti immediati, che mette a dura prova la costruzione “artigianale” dello spettacolo di una volta. La tecnologia: Uno strumento fondamentale che ha arricchito le performance ma che, se non gestito con talento, rischia di oscurare il fattore umano. “Oggi far divertire la gente è più difficile di un tempo – ha spiegato Mino Pressa – perché il pubblico è iper-stimolato. Bisogna saper emozionare in pochi secondi, mantenendo però alta la qualità e l’autenticità di ciò che si porta in scena.
” Un punto di riferimento per Mesagne Mauro Rubino ha sottolineato come la figura di Pressa sia fondamentale per la vivacità della città: un professionista capace di trasformare un’idea in un evento di successo, mettendo sempre al centro il talento dei collaboratori e l’entusiasmo della gente. L’intervista si è conclusa con uno sguardo ai progetti futuri, con la promessa di nuove sorprese che vedranno Mino Pressa ancora una volta protagonista sul palco.



