
Gli agricoltori pugliesi tornano a mobilitarsi e annunciano una nuova protesta contro i Consorzi di Bonifica. La categoria è sul piede di guerra e chiede con forza la sospensione immediata dell’invio delle cartelle di pagamento, in particolare quelle relative al tributo 630.
L’azione più significativa è prevista per dopodomani: gli agricoltori si recheranno in massa presso la sede della Regione Puglia per un’ultima, cruciale, sessione di pressione. L’obiettivo è intercettare i consiglieri regionali proprio durante quella che si preannuncia come l’ultima sessione di lavoro dell’attuale legislatura.
La richiesta rivolta alla Giunta guidata dal presidente Michele Emiliano e all’intero Consiglio regionale è chiara e perentoria: mantenere fede ai patti precedentemente stipulati e procedere con la sospensione dei pagamenti del controverso tributo 630. Gli agricoltori lamentano che l’onere contributivo risulti insostenibile in un periodo già critico per il settore, e che spesso non corrisponda a servizi di bonifica e irrigazione effettivamente erogati o adeguati.
La mobilitazione di dopodomani rappresenta l’estremo tentativo di ottenere un provvedimento che possa dare un respiro economico alle aziende agricole prima della fine della legislatura. La categoria è determinata a non arretrare, chiedendo che le istituzioni regionali si assumano la responsabilità di una decisione che ritengono fondamentale per la sopravvivenza di molte realtà produttive del territorio.



