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I sindaci diffidano E-Distribuzione, ma Mesagne resta in silenzio

MESAGNE – Non si ferma l’emergenza elettrica che sta mettendo in ginocchio cittadini e attività commerciali del territorio. Anche nella giornata di ieri, Mesagne ha dovuto fare i conti con pesanti disagi dovuti a improvvisi e prolungati black-out. Una situazione che sta esasperando la provincia, scatenando una reazione durissima da parte di molte amministrazioni locali.

La rivolta dei sindaci: scatta la diffida

A differenza di quanto accaduto in passato, questa volta i primi cittadini del brindisino hanno deciso di fare fronte comune contro i disservizi della società responsabile della rete elettrica. I sindaci di Erchie, Ceglie Messapica, Ostuni e Cisternino hanno già annunciato l’invio di una diffida ufficiale nei confronti del gestore del servizio.

L’obiettivo è chiaro: pretendere risposte immediate sugli investimenti per la manutenzione delle linee, spesso obsolete e incapaci di reggere sbalzi di carico o condizioni meteo avverse, e ottenere garanzie sul ripristino definitivo della regolarità del flusso elettrico.

Il caso Mesagne: tra buio e silenzio

Mentre il fronte del “no ai disservizi” si allarga ai comuni vicini, a Mesagne lo scenario appare paradossale. Nonostante i continui guasti segnalati in diversi quartieri della città, che hanno causato danni ad apparecchiature elettroniche e interruzioni alle attività produttive, dal Palazzo di Città tutto tace.

Non si registrano, al momento, prese di posizione ufficiali o adesioni alla linea dura adottata dagli altri sindaci della zona. Un silenzio che non passa inosservato agli occhi dei residenti, i quali si chiedono perché l’Amministrazione comunale non si stia muovendo per tutelare i diritti della propria comunità in una battaglia che appare ormai necessaria e collettiva.

Un danno per il territorio

I cali di tensione e le interruzioni “a macchia d’olio” non sono più considerati episodi isolati, ma il segnale di una fragilità strutturale della rete. La domanda che sorge spontanea tra le strade di Mesagne è: quanto ancora dovranno attendere i cittadini prima che anche la propria voce arrivi, forte e chiara, ai tavoli della società elettrica?

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