Il verdetto del Giudice Sportivo regionale ha lasciato tutti a bocca aperta: un giocatore della Virtus Brindisi è stato fermato per ben 14 giornate a seguito dei fatti avvenuti lo scorso 14 febbraio 2026 nel match contro la Bellfika Mesagne.
Il contesto: un San Valentino di fuoco
Nonostante la vittoria della Virtus sul campo (89-72), il clima agonistico è degenerato ben oltre i limiti del regolamento. Gli incidenti, avvenuti durante e soprattutto dopo il suono della sirena, hanno trasformato un derby sentito in un caso disciplinare nazionale per la categoria.
Perché una squalifica così lunga?
Nel basket, per arrivare a 14 giornate, il referto arbitrale deve aver riportato fatti di estrema gravità. Solitamente, sanzioni di questa entità scattano in presenza di:
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Contatto fisico con gli arbitri: Anche una leggera spinta o un tentativo di aggressione ai direttori di gara fa lievitare immediatamente la pena.
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Violenza gratuita: Atti di violenza verso avversari o pubblico che vanno oltre il comune fallo di gioco.
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Minacce reiterate o inseguimenti: Se il comportamento aggressivo è continuato negli spogliatoi o nel parcheggio dopo la gara.
L’opinione: Dopo 60 anni di basket, veder “macchiare” così un derby brindisino fa male. La passione per la palla a spicchi in questa terra è viscerale, ma episodi simili rischiano di oscurare il talento che scende in campo.




