15 49.0138 8.38624 1 1 4000 1 https://www.mesagne.tv 300 true

Truffa del “finto incidente”: incastrato l’autore del raggiro ai danni di un’anziana mesagnese

MESAGNE – La Polizia di Stato ha stretto il cerchio attorno al presunto autore di una odiosa truffa aggravata consumata ai danni di una signora di 85 anni residente a Mesagne. Gli investigatori del locale Commissariato di P.S., coordinati dalla Procura della Repubblica di Brindisi, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e l’informazione di garanzia nei confronti di un soggetto residente nella provincia di Napoli.

La dinamica del raggiro: una trappola psicologica

I fatti risalgono alla fine di luglio 2025, quando la vittima è stata agganciata con una tecnica purtroppo sempre più diffusa e crudele. L’anziana è stata contattata sulla propria utenza fissa da un sedicente interlocutore che le ha fatto credere che la figlia fosse rimasta coinvolta in un grave sinistro stradale e si trovasse in stato di fermo presso una caserma.

Per il presunto “rilascio”, alla donna è stato richiesto il versamento immediato di 9.000 euro. Durante la telefonata, per aumentare lo stato di agitazione e confusione della vittima, si sono alternati diversi complici:

  • Un finto avvocato e un sedicente operatore delle Forze dell’Ordine per dare autorevolezza alla richiesta.

  • Una donna che, simulando un pianto dirotto, pronunciava la parola “mamma” per toccare le corde emotive più profonde.

Sotto shock, l’anziana ha consegnato i 900 euro (l’unica somma di cui disponeva in quel momento) a un uomo presentatosi poco dopo presso la sua abitazione, il quale si è dileguato immediatamente dopo aver intascato il denaro.

Le indagini e l’identificazione

Una volta compreso di essere caduta in una trappola, la signora ha sporto denuncia presso il Commissariato di Mesagne. La risposta degli agenti è stata tempestiva: attraverso l’analisi meticolosa delle immagini dei sistemi di videosorveglianza urbana e privata, incrociata con complessi accertamenti tecnici delegati dalla Procura, i poliziotti sono riusciti a risalire all’identità del soggetto che si era recato fisicamente a casa della vittima.

L’operazione odierna conferma l’altissima attenzione delle autorità verso i reati che colpiscono le fasce più fragili della popolazione, ribadendo l’importanza di non consegnare mai denaro a sconosciuti e di contattare immediatamente il 113 o il 112 in caso di chiamate sospette che riguardano incidenti a familiari.

Precedente
Successivo