La UIL FP Brindisi, per voce del Segretario Generale Gianluca Facecchia, denuncia pubblicamente le gravi e persistenti criticità organizzative che da oltre due anni colpiscono la Specialistica Ambulatoriale Interna dell’ASL Brindisi, con pesanti ripercussioni su medici e cittadini.
I principali punti della denuncia:
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Agende imposte unilateralmente: La Direzione ASL ha modificato i tempi delle visite (20 minuti per i controlli, 30 per le prime visite) senza consultare i sindacati e i Responsabili di Branca, violando l’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) e ignorando la complessità clinica delle diverse specialità.
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Anomalie nelle liste d’attesa: Molti slot pubblici risultano occupati da prenotazioni interne. Questo fa apparire le liste “smaltite” nei report inviati alla Regione Puglia, ma di fatto impedisce ai cittadini di prenotare. Si contesta inoltre la mancanza di trasparenza nella gestione del “Registro delle Indisponibilità”.
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Esclusione dei medici ambulatoriali: Nonostante la delibera regionale (DGR Puglia n. 1/2026) preveda il loro coinvolgimento nel piano di recupero delle liste d’attesa, l’ASL Brindisi ha attivato e pagato prestazioni aggiuntive (fino a 100 €/ora) esclusivamente per i medici ospedalieri, escludendo gli specialisti del territorio.
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Mancanza di dialogo: Tutte le segnalazioni e le PEC inviate dai medici nel biennio 2025-2026 sono state ignorate dalla Direzione.
Le richieste del sindacato
La UIL FP chiede la sospensione immediata delle modifiche alle agende, la convocazione di un tavolo di confronto entro 7 giorni, una verifica tecnica sui dati CUP trasmessi alla Regione e il riscontro alle note rimaste inevase.
In assenza di risposte concrete, il sindacato attiverà le tutele contrattuali, senza escludere la proclamazione dello stato di agitazione.




