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Servizio CAU a Mesagne: la roadmap per trasformare il PTA in uno scudo salva-Pronto Soccorso

L’attivazione di un servizio simile ai CAU (Centri di Assistenza Urgenza) presso l’ex ospedale “De Bellis” di Mesagne non è solo un’idea suggestiva, ma una necessità strategica per decongestionare l’ospedale “Perrino” di Brindisi. Tecnicamente la strada è percorribile, ma per passare dalle intenzioni ai fatti la politica regionale e la dirigenza dell’Asl di Brindisi devono muoversi sinergicamente su un binario ben preciso, sfruttando i fondi del PNRR e ridisegnando la medicina del territorio.

Mesagne parte già da un’ottima base: il suo Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) è una realtà solida che ospita eccellenze come l’Ospedale di Comunità e un modernissimo Hospice per le cure palliative. La sfida, ora, è compiere il passo successivo.

Cosa deve fare la Politica Regionale: riforme e contratti

Il limite principale non è strutturale, ma contrattuale e organizzativo. La politica non può limitarsi a inaugurare mura, deve sbloccare la gestione del personale.

  • Riforma della medicina territoriale: È necessario definire un nuovo accordo integrativo regionale che permetta l’integrazione reale tra Medici di Medicina Generale (MMG) e medici di continuità assistenziale (guardia medica).

  • Incentivi e contratti attrattivi: Senza una massiccia immissione di personale e contratti flessibili che predispongano il lavoro in team all’interno del PTA, la struttura rimarrà una scatola vuota. La Regione deve dare gambe finanziarie e normative al modello organizzativo del PNRR.

Cosa deve fare la Dirigenza ASL Brindisi: l’organizzazione pratica

Al management aziendale spetta il compito di rendere operativa la struttura, trasformandola in un filtro d’accesso diretto per i codici minori (bianchi e verdi).

  • Creazione del team misto e accesso diretto: Organizzare i medici di base e i medici di guardia affinché facciano squadra all’interno del PTA, garantendo una continuità assistenziale diurna ad accesso diretto per i cittadini.

  • Potenziamento della diagnostica di base: Un centro di assistenza d’urgenza non funziona senza servizi minimi di supporto. La ASL deve dotare la struttura di Mesagne di una diagnostica di primo livello efficiente: radiografie, ecografie e laboratori per analisi del sangue rapide (POCT).

In conclusione: Il PTA di Mesagne ha tutte le carte in regola per diventare il primo vero “scudo” contro il sovraffollamento del Pronto Soccorso di Brindisi. Ma senza una riforma dei contratti e un potenziamento immediato del personale, questo potenziale rischia di restare inespresso. La palla passa ora ai decisori: la salute dei cittadini brindisini dipende dalla velocità di questa svolta.

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