Virtus-Porto Recanati 92-85
Minuto 29 e 30 secondi. Siamo zero a zero.
Tranquilli, il tabellone funziona benissimo, ma questa sera i punti non bastano per raccontare quello che sta succedendo sul parquet. Questa è una partita di pugilato. Di quelle in cui i due contendenti se le danno di santa ragione, barcollano, si rialzano e tornano a menare. Nessuno va al tappeto. Nessuno molla. Zero a zero, appunto.
Poi, dalla panchina, si alza un argentino. Si chiama Juan Bautista Fouce Romani. È praticamente appena uscito dalla doccia, ma evidentemente l’acqua calda non gli ha raffreddato la mano.
Prende il pallone, guarda un canestro che da quella distanza sembra un francobollo e decide che è arrivato il momento di spedire una raccomandata. rigorosamente “da casa sua”.
La palla parte, attraversa il Pala De Francesco, sfida le leggi della fisica e si infila nella retina sulla sirena del terzo quarto.
Boooom! Uno a zero Mesagne.




